Camera dei Deputati
Seduta del 27 luglio 2011
Sull'ordine dei lavori
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LINO DUILIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, per due minuti.
LINO DUILIO. Signor
Presidente, pensavo di avere qualche minuto in più, comunque, mi limiterò
all'essenziale. Intervengo per segnalare, per l'ennesima volta, il problema
della mancata risposta, ad una risoluzione - che ha avuto, in questo caso,
approvazione bipartisan dalla Commissione affari sociali - che
riguarda la problematica, drammatica dei danneggiati da vaccinazioni
obbligatorie, per i quali, con un'interpretazione, ad avviso dei commissari un
poco eccentrica, rispetto a quello che è previsto dalla legge, il Ministero, in
sede di ricorso gerarchico improprio, rimette in discussione quella che è stata
la valutazione della commissione medico-ospedaliera e, anziché rispondere nel
merito del ricorso per la reiezione dell'istanza che, generalmente, è di ordine
amministrativo, perché attiene alla intempestività di presentazione della
domanda dovuta alla scarsa conoscenza della legge da parte di questi poveri
cittadini, cosa fa? Si arroga il diritto di rimettere in discussione la
sostanza della questione, cioè l'eziologia, come dice il rapporto, tra la
patologia e la vaccinazione che, ripeto, è obbligatoria.
Abbiamo contestato questo modo di procedere al Ministero, che è assolutamente
eccentrico, per definirlo con un eufemismo giuridico, perché abbiamo
documentato che sia da un punto di vista dottrinale che giurisprudenziale, non
ha alcun fondamento il comportamento del Ministero. Abbiamo presentato
interrogazioni, Pag. 100anche a risposta
scritta e in Commissione e, da ultimo, nel febbraio scorso, una risoluzione bipartisan,
lo ripeto - e lo dico anche a nome della collega Castellani, che l'ha cofirmata
insieme all'allora rappresentante di gruppo, onorevole Livia Turco, e ad altri
colleghi -, che chiedeva al Ministero di rimettere, quella che riteniamo essere
la non ortodossia della procedura, al Consiglio di Stato, come peraltro ha già
fatto in occasione di altre vicende, laddove ha sottolineato che non si può
andare oltre il petitum, come si dice giuridicamente. Tuttavia, siamo
al 27 luglio e non è ancora arrivata risposta.
Signor Presidente, siccome la questione è drammatica e riguarda la pelle dei
cittadini, ogni giorno interverrò in Aula, a fine lavori, se non arriverà
risposta da parte del Ministero, e mi riservo di scrivere anche al Presidente
della Repubblica, perché è inconcepibile che il Governo non risponda ad
una risoluzione approvata all'unanimità dal Parlamento (Applausi dei
deputati del gruppo Partito Democratico).
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